Comitato Parco delle Betulle/Serpentara
si scrive recupero urbano, si legge speculazione !!! 642.000 METRI CUBI DI CEMENTO Il IV Municipio rischia di ricevere il colpo di grazia urbanistico,130mila metri cubi previsti al collinone delle Betulle sono stato stralciati, ma altri 500mila incombono a Nuovo Salario, Fidene, Serpentara, Vigne Nuove, Vigne Nuove, Bufalotta, Tufello. Le aree a rischio sono: la collina tra Piazza Minucciano e la Stazione Nuovo Salario, lo spazio verde tra l'Istituto Matteucci (via Vigne Nuove) e il Liceo Nomentano (via Bufalotta), l'area verde tra via Monte Resegone e via Antonio de' Curtis, l'area verde a Parti Fiscali tra Largo Valtournanche e via Cavriglia, un'area di fronte la Coop di via Bettini, altre aree a Fidene. Il P.R.U., prevede interventi edilizi per circa 550.000 mc. Si costruisce su terreni destinati in passato ad usi pubblici. Si costruisce su aree con tutela paesistica. Si costruisce su prati e colline frequentati da decenni. Si costruisce su terreni dell'ATER - ex Istituto Case Popolari
Siamo fermamente contrari alla realizzazione del P.R.U., e riteniamo che la questione locale che affrontiamo faccia parte di un processo piu' esteso di cementificazione del territorio, in corso di realizzazione da anni, che va contro gli interessi della collettivita' e favorisce interessi economici forti (vedi il Piano d'area Bufalotta, Casale Nei, Parco Talenti).
le nostre email: parcobetulle@lillinet.org - parcodelturchino@tiscali.it
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Bullismo e altri disagi …
di Alice Velseri
Come poter pensare che il disagio ambientale non posso in qualche modo provocare un disagio sociale? Il “Modello Roma” si finanzia con la cementificazione avvenuta ai danni della nostra città . Abbiamo ottenuto nuovi appartamenti, ma a prezzi inaccessibili e non abbiamo risolto il problema abitativo della capitale. Abbiamo nuovi spazi culturali ma anche questi di nicchia oppure distanti dalla periferia. La città è satura di centri commerciali e sorgono sempre nuovi parcheggi sotterranei. Abbiamo eliminato aree verdi e luoghi di aggregazione spontanei. Attualmente la periferia romana prescelta per la costruzione del più grande centro commerciale d’Europa (Municipio IV, Porta di Roma) è minacciato dal presunto Programma di Recupero Urbano Fidene-Valmelaina. Nuovi 550 mila m3 di cemento. La salvaguardia delle aree verdi del IV Municipio e’ necessaria per cominciare a risolvere i problemi ambientali, sociali e culturali di questa parte di citta’.
SONO PREVISTI DAL PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO,
FERMIAMO L'ENNESIMO SACCHEGGIO DEL TERRITORIO !
Si continua a costruire per pochi a danno della comunità e dell’ambiente che la ospita.
L’ordine del giorno specifica anche le richieste dei comitati che hanno presentato il loro progetto di “recupero del recupero”.
Il Coordinamento Salvaquarta (Comitato Parco delle Betulle, Comitato Parco del Turchino, Comitato Minucciano) ha esposto il “recupero del recupero” in varie assemblee pubbliche e volantinaggi nonché alla Facoltà di Architettura dell’Università Roma 3.
Il progetto proposto dai comitati prevede:
1) la tutela delle aree di valore ambientale e culturale (4 grandi parchi che verrebbero chiamati col nome di “Città delle Volpi” (a Tufello, Vigne Nuove, Bufalotta, Nuovo Salario), per rimarcare le relazioni tra i vari spazi verdi e la ricchezza ambientale delle aree;
2) quota di appartamenti a canone concordati come prevista dalla delibera comunale sull'emergenza casa e dallo stesso “Programma di Recupero Urbano”;
3) ottimizzazione delle risorse finanziarie
4) opere pubbliche realmente utili per i quartieri (è previsto un parcheggio di scambio, uno spazio teatrale, un progetto di agricoltura in area urbana ed utilizzo pubblico del Casale della Torricella; un grande raccordo ciclabile Nuovo Salario - Fidene – Bufalotta; ristorazione con filiera corta ; riutilizzo di aree già urbanizzate).
Numerosi sono stati gli appelli per una sospensione del “Programma di Recupero Urbano”, anche da parte di altre associazioni.Questa vertenza dura da oltre due anni.
e ora un'occhiata alle carte...
...qualcosa non quadra...

L'area in alto a sinistra segnata con la sigla TOc/10 a righe orizzontali e' quella compresa tra il Parco delle Betulle, Fidene e la ferrovia Roma-Orte.
L'area in basso a sinistra segnata con la sigla TOb/12 a righe orizzontali e' quella compresa tra Piazza Minucciano e la Stazione FS Nuovo Salario.
Se confrontate questo grafico con la tavola di assetto riportata qui sotto, noterete che il progetto di costruzione n° 5 (Betulle) e quello n°8 (Piazza Minucciano) sono stati localizzati proprio sulle aree di valore ambientale.
Se il progetto di nuove edificazioni e' stato cancellato grazie alle proteste dei cittadini, il cemento sulla splendida collina dietro Piazza Minucciano rischia ancora di sottrarre a tutti gli abitanti un polmone verde e un'area.
E' un nostro diritto chiedere che venga salvaguardata la salute e la bellezza dei quartieri!!!

La tavola d'assetto stabilisce le aree di valore ambientale che devono essere salvaguardate (sono colorate in verde chiaro).
Le aree segnate in "graticcio" sono quelle dove i costruttori vogliono costruire.
Come si nota facilmente nell'area verde a destra, i progetti n°2 (tra via Vigne Nuove e via Passo del Turchino )e n°11 (tra il Liceo Nomentano sulla Bufalotta, il viadotto Gronchi e L'Istituto Matteucci su Vigne Nuove) sono stati localizzati proprio sulle aree che dovrebbero invece essere salvaguardate...
Parchi o giardinetti?
È quello che rischia il Municipio IV a Roma nord, il più popolato della capitale, con oltre 200 mila abitanti e con un albero ogni diciotto persone.
Questo prevede il Programma di recupero urbano [Pru], un intervento urbanistico nato da una legge nazionale, per riqualificare le periferie e tutelare le fasce sociali più deboli, ma che si è tramutato in un sottile strumento di speculazione edilizia. Grazie al Pru del IV Municipio, i costruttori edificano in aree private e comunali su una superficie pari a 460 mila metri quadri; il guadagno per l'Amministrazione è una settantina di miliardi di vecchie lire da destinare alla realizzazione di opere pubbliche.
In realtà, il prezzo che gli abitanti dovranno pagare per il «recupero urbano» sarà ben più alto di ciò che deriverà dallo scambio pubblico-privato.
Le nuove edificazioni [640 mila metri cubi] aggraveranno la mobilità pubblica e privata, già disastrata da un nuovo mega centro commerciale a Porta di Roma e dai milioni di metri cubi previsti dal nuovo Piano regolatore.
La nuova edilizia privata verrà realizzata su terreni per lo più destinati a verde pubblico, servizi culturali, servizi pubblici e di quartiere [mai realizzati]: si distrugge così la trama urbanistica ordita trent'anni fa, annientando tutte le zone-cuscinetto, in quartieri che,a livello architettonico, mancano di scala umana.
Gli interventi privati sottraggono agli abitanti zone frequentate da decenni: è il caso della collina del Parco delle Betulle tra Fidene e Serpentara, del Parco del Turchino tra Vigne Nuove e Bufalotta, della collina del Sagittario a Nuovo Salario.
Viene così mortificato il già labile senso di appartenenza degli abitanti ai luoghi in cui vivono.
Sono proprio le aree verdi a dare identità a questi quartieri-dormitorio e a offrire un punto di aggregazione sociale schietta e intergenerazionale, difficile datrovare in un centro commerciale.
Il sistema di tutele ambientali previste dal Piano territoriale paesistico [Ptp] non preserva con certezza le aree citate: una legge regionale del 2004 della ex giunta Storace, con l'ampio appoggio dell'opposizione di centrosinistra, ha permesso deroghe ai vincoli del Ptp.
La città rischia così di perdere luoghi di valore ambientale per fare spazio a giardinetti anonimi.
Il IV Municipio, Colle della Strega al Laurentino e altre zone periferiche di Roma sono minacciate da
un'urbanistica ancora segnata da modelli passati: espansione a macchia d'olio e profitto a senso unico,
una metropoli «conseguenza e conclusione di una genesi consumata senza amore né civiltà», per dirla con le parole di Gramsci.