Comitato Parco delle Betulle/Serpentara
Quando esplode la periferia
Data di pubblicazione: 16.03.2006
Autore: Erbani, Francesco
Il disagio delle periferie: problema da affrontare con serietà, oppure alibi per nuove privatizzazioni? Da la Repubblica del 16 marzo 2006
A Roma sono stati appena approvati i Pru (programmi di riqualificazione urbana), l’ultimo dei quali riguarda proprio il Laurentino 38. Si tratta di piani varati per le zone di residenza pubblica, undici in tutta la capitale (da Prima Porta a Tor Bella Monaca, da Fidene Val Melaina a San Basilio, da Primavalle a Corviale) e riguardanti un’estensione di 6 mila ettari, dove vivono 450 mila persone.
Gli investimenti sono cospicui, 1.800 milioni di euro, di cui 1.620 privati e 183 provenienti dai bilanci di Comune e Regione. La filosofia la spiega Daniel Modigliani, architetto, dirigente del Campidoglio (dove ora guida l’ufficio del Piano regolatore) e che è stato la mente dei Pru: «Abbiamo realizzato piani che prevedevano servizi, infrastrutture, verde, parcheggi, insomma tutto ciò che avrebbe completato quei quartieri, ridotto il loro isolamento dalla città.
La legge prevede che gran parte di queste opere possa essere finanziata con capitali privati. E così abbiamo chiesto a chiunque avesse capacità imprenditoriali di presentare progetti di nuova edificazione e con gli oneri che normalmente si pagano quando si ottiene la concessione a costruire, ma ulteriormente maggiorati, potremo realizzare asili e scuole».
Il coinvolgimento dei privati è un punto essenziale.
Ma vengono avanzate molte obiezioni.
Gli interventi al Laurentino, per esempio, sarebbero stati finanziati in parte con gli oneri ricavati dalla costruzione di 72 mila metri cubi nel Fosso della Cecchignola, un’area verde di grande pregio per la sua fauna e la sua vegetazione che unisce il parco dell’Appia Antica con la riserva di Laurentino Acqua Acetosa e che viene segnalato anche per i ritrovamenti storico-archeologici.
L’area era inedificabile, ma il Pru ne aveva cambiato destinazione.
Gli abitanti si sono riuniti in un comitato, hanno presentato osservazioni e hanno ottenuto dall’assessore all’Ambiente della Regione, Angelo Bonelli, che il Fosso della Cecchignola venisse compreso nel parco dell’Appia Antica, scongiurando la cementificazione. (Ma ora un altro pericolo incombe su di loro: una grande strada che squarcia il verde della Cecchignola).
Altre proteste sono scoppiate al capo opposto della città, a Serpentara, dove da alcuni anni gli abitanti avevano attrezzato a parco un triangolo di verde infilato fra i palazzi di un altro grande insediamento popolare. Hanno piantato filari di betulle e montato giochi per bambini. Ma proprio davanti al parco sarebbe dovuto sorgere un quartiere di 130 mila metri cubi.
Gli abitanti si sono opposti con veemenza, hanno raccolto migliaia di firme denunciando il paradosso di una periferia che si vuole risanare aggiungendo palazzi i quali avrebbero aggravato i carichi urbanistici già esistenti. La battaglia ha prodotto un risultato: quei 130 mila metri cubi non sorgeranno più lì (ma forse altrove).
Dossier
Il Programma di Recupero Urbano Fidene - Valmelaina si distingue per:
n la violazione di vincoli archeologici assoluti e delle tutele ambientali previste sia dal Piano Paesistico Territoriale che dalla stessa Tavola di assetto del P.R.U. Fidene - Valmelaina;
n la trasgressione di numerose norme di indirizzo tecnico e amministrativo previste dall’apposito bando (divieto di edificazione nei fondovalle e di realizzazione di strade chiuse, titoli di disponibilità delle aree, ecc.);
n l’elusione delle prescrizioni e dei dinieghi della Commissione Tecnica Consultiva e della Direzione Regionale Ambiente e Protezione Civile;
n la mancanza di una vera partecipazione dei cittadini alle politiche del territorio;
n la distruzione di aree verdi frequentate da decenni a vantaggio di interessi privati forti;
n le gravi conseguenze sul traffico e sull’inquinamento, dovute alla mediocrità dei progetti.
Analisi delle varianti al P.R.G.
Prima del P.R.U. Dopo il P.R.U.
E3 (edilizia popolare) 144.522 mq 0 mq
E2 (edilizia privata) 97.522 mq 281.583 mq
E1 (edilizia privata) 0 mq 61.103 mq
M1 (servizi di quartiere) 12.760 mq 0 mq
M3 (servizi pubblici) 31.434 mq 19.000 mq
M2 (servizi privati) 61.689 mq (senza vincolo SAR) 62.540. mq
aree non edificate 609.443 mq aree non edificate 148.009 mq
aree edificabilii 487.563 mq a ree edificate 461.434 mq
(e considerando che dei 79.033 mq di verde pubblico - N in più rispetto alle destinazioni previste da P.R.G., 45321mq della proposta 5 erano sì destinati da P.R.G. virtualmente a zona M2 - servizi privati, ma sono di fatto inedificabili per vincolo assoluto SAR , 10420 mq della proposta 8 appartengono ad un’area M3 di cui la Commissione tecnico-consultiva aveva chiesto lo stralcio, 24.296 mq della proposta 11 fungono in realtà da copertura ad un collegamento viario sotterraneo e, inoltre, i 4261 mq della proposta 6 sono ciò che rimarrebbe dei 5265 previsti da P.R.G., è evidente che non c’è un reale guadagno per la comunità.
Inoltre un’area verde comunale di 30.000 mq con destinazione E3 della proposta 3a è stata inclusa nel programma definitivo e realizza a scomputo (610mila euro) la sistemazione a verde PdZ Valmelaina O.P.27 che è già stata sistemato recentemente)
Studio delle proposte private
PROPOSTA 1
Proponente: Ares 89 srl (prot.2035/98)
Contenuto: edilizia residenziale (volumetria 53mila mc; superficie 42mila) su area privata prossima.
OSSERVAZIONI: la proposta di intervento è localizzata su area prossima agli insediamenti di edilizia residenziale. Ciò può avvenire “a condizione che si configuri un rilevante rapporto di integrazione urbanistica o di connessione funzionale con gli stessi insediamenti” (Art.4. comma2 Bando di confronto). La commissione tecnico-consultiva del Comune di Roma ha valutato la proposta per l’integrazione rispetto al contesto infrastrutturale, insediativo e ambientale con un voto di 1/15 (il totale della valutazione è 7/50). Le future condizioni di accessibilità e l’attuale viabilità di scorrimento fanno presagire un notevole peggioramento delle condizioni di traffico tra via Don Russollillo e Largo Labia, anche in previsione degli svincoli per le vie d’accesso alla proposta n°5 del P.R.U. E’ da notare come la proposta n°4 sia stata bocciata in base allo stesso articolo e quindi non sia stata inclusa nel Programma definitivo.
Con nota prot. Del pervenuta in data all’Area Conferenza di servizi, la Dir.reg.le Ambiente e Protezione Civile ha espresso parere favorevole con prescrizioni per le proposte private nn. 1, 2, 3a, 5, 6, 8, 9, 11.
Il proponente realizza una pista ciclabile fuori dagli insediamenti (37mila euro a scomputo) e cede la proprietà privata che aveva destinazione a verde pubblico (136mila euro).
PROPOSTA 2
Proponente:ARES 89 srl (prot. 2036/98)
Contenuto: edilizia residenziale in area con destinazione E2 contigua al pdz Vigne nuove e realizzazione parco archeologico Villa di Faonte (previsto dal programma)
OSSERVAZIONI: Sia l’intervento di edilizia residenziale che la strada in progetto sono localizzati su di un’area individuata dalla Tavola di assetto del Programma preliminare come “Grandi sistemi ambientali/Parco urbano”. In tal caso, la proposta 11 è in contrasto con l’art.4 comma 3 In ogni caso, le proposte d’intervento non possono essere localizzate su aree definite dal Programma preliminare (Tavola di assetto) “Grandi sistemi ambientali” e “Aree con valenze ambientali e con funzione di interconnessione territoriale”, salvo che la destinazione prevista nelle proposte d’intervento non sia funzionale agli obiettivi e alle indicazioni di assetto del Programma preliminare.
Con nota prot. Del pervenuta in data all’Area Conferenza di servizi, la Dir.reg.le Ambiente e Protezione Civile ha espresso parere favorevole con prescrizioni per le proposte private nn. 1, 2, 3a, 5, 6, 8, 9, 11.
PROPOSTA 3a
Proponente: Monaco spa (prot. 2071/98)
Contenuto: edilizia residenziale e non residenziale su area pubblica interna messa a bando.
OSSERVAZIONI: la proposta contravviene all’art.8 lett. f), secondo cui le proposte d’intervento localizzate su standard urbanistici devono prevedere, di norma, che almeno il 50% della volumetria complessiva sia riservata alle destinazioni d’uso ammesse per le zone M2 di PRG, escludendo dalla predetta quota minima le attrezzature direzionali, annonarie, trasportuali, coabitative, turistiche, tecnologiche e speciali. La volumetria M2 della proposta è 8.800 mc su un totale di 38.200 mc, quindi il 50% di M2 previsto dall’art.4 lett. f) (19.100 mc) non è raggiunto, malgrado la precedente prescrizione della Commissione Tecnico-consultiva.
La valutazione sulla qualità urbanistica della commissione tecnico-consultiva del Comune è 15/50, la valutazione sull’offerta economica della proposta è 5/50
Sistema a verde una zona comunale (30mila mq) già sistemata e frequentata regolarmente dagli abitanti (O.P. 27) al prezzo di 620mila euro ( a scomputo).
Con nota prot. Del pervenuta in data all’Area Conferenza di servizi, la Dir.reg.le Ambiente e Protezione Civile ha espresso parere favorevole con prescrizioni per le proposte private nn. 1, 2, 3a, 5, 6, 8, 9, 11
Non è chiara la destinazione del Casale presente sull’area.
PROPOSTA 3b
Proponente: Monaco spa (prot. 2071/98)
Contenuto: edilizia residenziale e non residenziale su area di proprietà IACP interna
OSSERVAZIONI: il soggetto proponente avrebbe dovuto detenere la disponibilità dell’area e degli immobili interessati dalla proposta d’intervento al momento della presentazione della proposta stessa, come previsto dall’art.15 comma 1. I requisiti soggettivi devono essere detenuti già all’atto della presentazione della proposta d’intervento; tali requisiti devono essere dimostrati, su richiesta del Comune, dopo la formazione della graduatoria e prima dell’inserimento delle proposte nel Programma definitivo di recupero urbano (art.15 comma 5). Altre due proposte d’intervento (la n°10 e la n°14) erano state ritenute non idonee per carenza dei requisiti soggettivi.
Ciò è confermato dal Comune di Roma nel punto 9 della delibera n°10/2001: “Con riferimento alla proposta 3b, presentata dalla soc. Monaco su aree di proprietà IACP, l’Ufficio valuti l’eventuale convenienza per l’Amministrazione di acquisire le aree dallo IACP, sulla base della disponibilità manifestata dal Presidente dell’Istituto con nota del 20 novembre e che, di conseguenza, la proposta venga riformulata come proposta privata su aree di proprietà comunale”. Nel Programma definitivo Marzo 2001, la proposta 3b risulta come proposta su area privata (Tab. 3.2 Quadro tecnico analitico). Si prefigura così una trasgressione dell’art.15, ai danni di altri soggetti esclusi per lo stesso motivo.
La trasgressione è altresì confermata dal verbale della conferenza di servizi del 26.5.2004. Roberto Rocco direttore ATER Roma: “Quest’Azienda sottoscrive quanto segue qualora la apposita conferenza di servizi tenutasi in data odierna esprimesse parere favorevole all’approvazione del PRU. Considerato che il programma prevede un intervento privato di su di un’area di proprietà di quest’Azienda di circa 31.000 mq e tre interventi pubblici su complessivi 24.000 mq, sempre di proprietà di quest’Azienda, e che il corrispettivo del valore dell’area è stato valutato da “Risorse per Roma” in £35.000/mq (valutazione approvata dal CDA dello IACP nella seduta del 14.11.2000), si propone di invitare l’operatore privato ad acquistare al suddetto prezzo (aggiornato all’ISTAT) direttamente da quest’Azienda sia l’area prevista per l’edificazione privata che quelle previste per opere pubbliche. L’importo relativo alle aree in parola potrebbe essere scomputato (!) dai contributi che l’operatore è tenuto a versare alla Amministrazione Comunale. Resta inteso che tale acquisizione dovrà essere formalizzata, con apposito contratto da stipularsi tra quest’Azienda ed il predetto operatore. Posto quanto sopra quest’Azienda esprime parere favorevole? al PRU Fidene Val Melaina.”(allegato 10).
Dal seguito del verbale di Conferenza di Servizi del 26.5.2004: Con nota prot. Del pervenuta in data all’Area Conferenza di servizi, la Dir.reg.le Ambiente e Protezione Civile ha espresso parere favorevole con prescrizioni per le proposte private nn. 1, 2, 3a, 5, 6, 8, 9, 11; parere negativo per gli interventi residenziali compresi tra via San Gennaro - Piazza di Stia e via Altagnana della proposta privata n.7 via Radicofani, parere favorevole con prescrizioni per i restanti intervento della proposta privata n.7 medesima; per la proposta privata 3b via De Curtis - Via Monte Resegone esprime parere contrario (allegato 13).
Inoltre Con nota prot. D2/2A/08/106111 fasc. del 30.6.2004 la Direzione regionale Ambiente e protezione civile ha espresso parere favorevole con prescrizioni per le opere pubbliche nn. 5, 9, 10b, 22, per la proposta privata 7 e parere contrario per la proposta privata n. 3b denominata IACP Vigne Nuove (allegato 11)
La proposta realizza una piazza (O.P. 10a), prevista dal bando, interna ai nuovi insediamenti, la quale ha ricevuto parere negativo dalla Dir. Reg. Ambiente e Protezione Cicile.
Il non residenziale (9.450 mc) non raggiunge il 50% della volumetria totale (43.796 mc), come previsto dall’art.4 lett. f).
PROPOSTA 5
Proponente: Colsereno spa.
Contenuto: edilizia residenziale e non residenziale
OSSERVAZIONI: l’area risulta essere ancora di proprietà del primo proponente, la Valsalaria, alla quale poi è succeduta la SAG e infine l’Immobiliare Colsereno.
La dichiarazione di bene d’interesse archeologico su parte della proposta d’intervento è stata presentata al IV Municipio il 13/3/2002 ai sensi del D.L. vo490 del 29/10/99, artt. 2, 6, 8, e 49 e adottata il 6/10/2003. Dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza Archeologica di Roma. La documentazione relativa agli atti è raccolta presso la Sovrintendenza Archeologica - Piazza delle Finanze, 1 - Roma.
Vengono trasgredite le prescrizioni ai sensi dell’art. 49 del D.L. vo 29 ottobre 1999, n.490 (che vietano ogni costruzione anche a carattere provvisorio, ogni tipo di asporto e di accumulo di terra) per la zona sottoposta a vincolo compresa nella particella catastale 52, in quanto la suddetta zona, come risulta dal confronto tra la planimetria di vincolo della Sovrintendenza e il pianovolumetrico esecutivo del soggetto proponente, è interessata dalla realizzazione di una strada.
L’edificio con destinazione centro sportivo privato è collocato sulla linea altimetrica dei 45 e misura 7m di altezza; perciò trasgredisce le prescrizioni della Sovrintendenza, che prevedono per quell’area di non superare con nessuna parte dell’edificazioni la quota di 50 metri s.l.m.
Il collegamento viario tra Pieve a Nievole e via Titina De Filippo non rientra nella Tavola degli interventi del Programma Preliminare, ma risulta come opera di urbanizzazione primaria funzionale al nuovo insediamento nel Programma Definitivo e quindi è interna al perimetro della proposta d’intervento. L’area occupata da questo tratto stradale è un’area che riguarda la seguente tipologia d’offerta Art.3 comma 1 lett. c) acquisizione e trasformazione di aree o fabbricati di proprietà del Comune, diversi dagli immobili di cui alla lett. b), localizzate all’interno dei perimetri di cui all’art.4 comma 1.
Riferimenti:
Art.3 comma 1 lett. b) acquisizione e trasformazione di aree o fabbricati di proprietà del Comune individuati dai Programmi preliminari, secondo i criteri e gli indirizzi di trasformazione e utilizzazione descritti negli stessi Programmi preliminari; il Comune si riserva di accogliere le proposte pervenute, previa valutazione di congruità del prezzo offerto da parte degli Uffici pubblici competenti;
Art. 4 comma 1 Le proposte di intervento di cui all’art.3 comma 1 lett. a) possono essere localizzate su aree interne o contigue ai perimetri degli insediamenti di edilizia residenziale pubblica individuati dal Programma preliminare (Tavola degli interventi).
Il collegamento viario suddetto rientra in un’area di proprietà del Comune non individuata dal Programma preliminare (cfr.planimetria allegata alla Relazione tecnica del P.R.U. Fidene-Valmelaina Proposta Privata - 5 del 26.10.00).
Tale area dovrebbe rispondere ad alcune condizioni indispensabili, tra le quali: “le aree risultino dismesse o non utilizzate e siano di proprietà del Comune” (Allegato A della delibera comunale del 24 febbraio 1998, 2. Proposte su aree comunali)
La strada in progetto ricade sì in un’area comunale, ma questa è utilizzata e porta anche il toponimo di Parco di Bonaventura, con tanto di targa del Comune..
Dalla planimetria allegata alla Relazione tecnica della Proposta 5, si evince come il soggetto proponente sia proprietario dell’area privata adiacente all’opera d’intervento ed evidenziata nella planimetria allegata alla Relazione Tecnica del proponente della proposta n°5 in questione e che essa sia interessata da altro progetto in fase di istruttoria. Anche tale progetto è chiaramente localizzato su di un’area interessata dal vincolo archeologico summenzionato.
Dal verbale della conferenza di servizi del 28.4.2004, si è a conoscenza che il dott. Francesco Di Gennaro della SAR si è così espresso: “Si fa riferimento alla nota di parere SAR prot. 19961 del 02.7.2003 rilasciata al Comune di Roma, che risulta agli atti di cotesto dipartimento della Regione, contenente le prescrizioni relative ai singoli interventi.
In particolare si segnalano i seguenti argomenti generali sui quali si attende risposta dal Comune (4° capoverso della nota 19961) i progetti privati sono in parte resi noti e discussi con la SAR direttamente dai proprietari ed esecutori; le opere pubbliche e le infrastrutture nella maggior parte dei casi sono state progettate senza tenere conto dell’aspetto della tutela di competenza; in ogni caso relativamente a queste opere si richiede la presentazione di grafici adeguati, tenuto conto, beninteso, dei pareri già espressi. Data la natura specifica della tutela di competenza della SAR, non si possono rilasciare pareri “di massima” ma si ravvisa l’opportunità di ottenere anche dalla Regione la condivisione delle prescrizioni di saggi preventivi, con eventuale rimozione preliminare di discariche, saggi i cui risultati potranno determinare varianti o diniego di singoli interventi. Al fine di passare ad una fase operativa delle indagini preventive devono essere presentati alla SAR i progetti di dettaglio.”.
Inoltre dallo stesso verbale: “Con nota prot. A3750 del 17.5.2004 la Soprintendenza BBAA di Roma ha chiesto il differimento della conclusione della Conferenza per chiarimenti e integrazioni (allegato 7)”.
Nel verbale della conferenza dei servizi del 26.5.2004, si trascrive: “Segue discussione su quanto espresso dall’ATER Roma e dalla SAR (?, la SAR non è rappresentata in tale conferenza secondo il verbale delle presenze), a conclusione della quale il rappresentante della Amministrazione Comunale di Roma si impegna a fornire adeguate risposte in merito.
Con nota prot. A3750 del 17.5.2004 la Soprintendenza BBAA di Roma ha chiesto il differimento della conclusione della Conferenza per chiarimenti e integrazioni (allegato 7).
Bianco (Presidente): Tenuto conto dell’andamento favorevole dei lavori, preso atto che la Conferenza di servizi ritiene che le controdeduzioni del Comune di Roma possano essere condivise, conclude positivamente la Conferenza di Servizi sul P.R.U. ex art. 11 legge 493/93 località Fidene Val Melaina, alle prescrizioni rese dagli Enti interessati e a condizione che vengano acquisiti i pareri favorevoli mancanti. In caso di esito negativo la seduta della conferenza sarà riaperta.(vedere vincolo SAR 2004) Con nota prot. Del pervenuta in data all’Area Conferenza di servizi, la Dir.reg.le Ambiente e Protezione Civile ha espresso parere favorevole con prescrizioni per le proposte private nn. 1, 2, 3a, 5, 6, 8, 9, 11.
Sempre riguardo alla strada che porterebbe da Fidene a via Titina De Filippo, essa si colloca in un’area sotto il cui suolo giacciono delle condutture Acea ad alta pressione, segnalate da diversi cartelli i quali vietano il transito nella zona in questione.
Inoltre essa rientra in un’area definita dal P.R.G. 2003 centralità locale (le centralità e i luoghi dove si svolgono le attività collettive).
L’area della proposta di intervento è anche interessata da un vincolo di tutela orientata (Toc/10) prevista dal P.T.P.; gli indirizzi previsti dalla tutela del P.T.P.sono orientati al ripristino dei caratteri originari.
La proposta d’intervento contravviene anche ad alcuni Criteri di progettazione per gli interventi in aree trasformabile in Appendice al Bando di confronto concorrenziale, ove si raccomanda di evitare, di regola, l’edificazione dei fondo-valle; di assicurare la continuità con le reti veicolari e pedonali circostanti e con la rete del trasporto pubblico; la coerenza con le direttrici insediative esistenti; di evitare, ove non chiaramente giustificate, le strade senza uscita e inoltre sono vietati tutti gli interventi che possono modificare gli equilibri idrogeologici ed ecologici nella fascia di rispetto di 50 metri dalla sponda o dal piede dell’argine di tutti i corsi d’acqua.
La proposta contravviene anche all’art.9 comma 4 del Bando, in quanto la zona M2, con l’esclusione delle attrezzature direzionali, è inferiore ai 10.000 mq e alla quota del 20% di superficie territoriale.
La Commissione tecnica consultiva si era così espressa negli indirizzi per la formazione del Programma definitivo: “in ogni caso il dimensionamento complessivo dell’intervento dovrà essere a bassa attrattività di traffico, escludendo di conseguenza destinazioni d’uso direzionali, commerciali, trasportuali, ed amministrative.”
La proposta 5 è stata valutata in 2/15 per l’integrazione rispetto al contesto infrastrutturale, insediativo, ambientale e in 5/15 per la qualità dell’assetto interno.
Infine, la proposta cancellerebbe l’uso decennale esercitato dai residenti su un’area che è parte del patrimonio culturale ed affettivo degli abitanti.
L’habitat dell’area comprende una ricca fauna (falchetti, gufi e altri uccelli, volpi, farfalle) nonché una ricca varietà botanica (tra cui nominiamo la farfara e il gladiolo bizantino). Vari sentieri collegano la zona Serpentara con la Borgata Fidene e portano ad un punto panoramico di notevole pregio.
La valutazione dell’offerta economica del proponente è pari a 0 (zero).
Il centro anziani previsto è accessibile da Fidene attraverso una strada con pendenza al 7% ed è localizzato nell’area con la popolazione più giovane del IV Municipio (fonte: Piano regolatore sociale IV Municipio)
PROPOSTA 6
Proponente: Impresa Rosso e figli (prot.2103/98
Contenuto: edilizia non residenziale lungo via dei Prati Fiscali
OSSERVAZIONI: la proposta, in quanto localizzata su area prossima agli insediamenti di edilizia residenziale pubblica, dovrebbe far configurare un rilevante rapporto di integrazione urbanistica o di connessione funzionale con gli stessi insediamenti (Art.4 comma 2 Bando di confronto concorrenziale).
Secondo la Commissione tecnico-consultiva, l’integrazione della proposta 6 rispetto al contesto è valutata in 5/15.
Inoltre la proposta 6 contravviene all’art.6 comma 3 lett. c), poiché non recupera la zona N (verde pubblico), in modo che ne derivi un miglioramento qualiquantitativo dello standard (si passerebbe da N 5265mq a N 4529mq). Per giunta, il giardino previsto è posto su una ripida discesa e antistante a una via di grande scorrimento e inquinamento (via Prati Fiscali).
La proposta prevede un uscita su via Cavriglia, con innesto su una corsia preferenziale in discesa, causando così un ulteriore rallentamento del trasporto e del traffico in una strada già congestionata nelle ore di punta. Inoltre l’accesso allo studentato si prefigura come assai problematico, poiché è impossibile contemplare una svolta a sinistra da via Cavriglia e quindi i veicoli dovranno risalire fino a piazza Civitella Paganico per poi tornare indietro ed accedere all’area della proposta, svoltando a destra e occupando la corsia preferenziale.
Con nota prot. Del pervenuta in data all’Area Conferenza di servizi, la Dir.reg.le Ambiente e Protezione Civile ha espresso parere favorevole con prescrizioni per le proposte private nn. 1, 2, 3a, 5, 6, 8, 9, 11.
L’area è attualmente frequentata ed è l’unica zona di verde superstite su via dei Prati Fiscali. Essa presenta una discreta alberatura ed è posta in una zona ad altissima urbanizzazione.
PROPOSTA 7
Proponente: C.I.M. srl (prot.2138/98)
Contenuto: edilizia residenziale
OSSERVAZIONI: la proposta ha un indice fondiario di 3,13, in contrasto con quanto previsto dall’art.8 comma 4.
La valutazione della qualità urbanistica della proposta privata è stata valutata dalla Commissione tecnico-consultiva in 7/50; la valutazione dell’offerta economica è uguale a 0 (zero).
L’area è interessata da una tutela paesaggistica TLa/8.
La Direzione Regionale Attività produttive con nota prot. 48933 del 28.4.2004 ha dichiarato la non competenza per tutti gli interventi ad eccezione degli interventi privati n. 7 e 8, per i quali esprime comunque un parere di massima favorevole, con l’obbligo dell’esperimento della procedura di cui alla L.R. 33/98. Evidenzia l’obbligo del Comune di Roma di redigere il piano del commercio e l’indisponibilità di superficie da adibire alle grandi strutture di vendita nel Comune stesso (allegato 3).
La Direzione Regionale Attività produttive con nota prot. 48933 del 28.4.2004 ha dichiarato la non competenza per tutti gli interventi ad eccezione degli interventi privati n. 7 e 8, per i quali esprime comunque un parere di massima favorevole, con l’obbligo dell’esperimento della procedura di cui alla L.R. 33/98. Evidenzia l’obbligo del Comune di Roma di redigere il piano del commercio e l’indisponibilità di superficie da adibire alle grandi strutture di vendita nel Comune stesso (allegato 3).
Inoltre Con nota prot. D2/2A/08/106111 fasc. del 30.6.2004 la Direzione regionale Ambiente e protezione civile ha espresso parere favorevole con prescrizioni per le opere pubbliche nn. 5, 9, 10b, 22, per la proposta privata 7 e parere contrario per la proposta privata n. 3b denominata IACP Vigne Nuove (allegato 11).
Dal seguito del verbale di Conferenza di Servizi del 26.5.2004: Con nota prot. Del pervenuta in data all’Area Conferenza di servizi, la Dir.reg.le Ambiente e Protezione Civile ha espresso parere favorevole con prescrizioni per le proposte private nn. 1, 2, 3a, 5, 6, 8, 9, 11; parere negativo per gli interventi residenziali compresi tra via San Gennaro - Piazza di Stia e via Altagnana della proposta privata n.7 via Radicofani, parere favorevole con prescrizioni per i restanti intervento della proposta privata n.7 medesima; per la proposta privata 3b via De Curtis - Via Monte Resegone esprime parere contrario (allegato 13).
PROPOSTA 8
Proponente: Italvie spa (prot.2170/98)
Contenuto: edilizia non residenziale
OSSERVAZIONI: la proposta prevede un centro commerciale adiacente a un grande supermercato già esistente.. L’area è frequentata da decenni; parte dell’area ha una destinazione a spazio gioco per cani recentemente autorizzata dal Municipio IV. Il P.R.G. vigente prevede per l’area da edificare la destinazione M3 (Attrezzature di servizi di quartiere). L’area è facilmente raggiungibile da molti residenti del Nuovo Salario ed è in parte sottoposta a tutela paesaggistica orientata TOb/12.
L’opera pubblica realizzata dal proponente è il Parco della Torricella, parte del quale è stata già ampiamente “valorizzata” dall’Ufficio Giardini del Comune , che ha autorizzato lo scarico di oltre 100mila metri cubi di materiali di risulta, coprendo per intero una valle protetta con vincolo paesaggistico TPa/7 del PTP e seppellendo via della Serpentara. Sulla questione i cittadini hanno presentato denuncia alla Procura della Repubblica.
La Commissione tecnico - consultiva ritiene opportuno stralciare dalla proposta la zona M1 (Attrezzature di servizi pubblici) lungo la ferrovia, di cui viene proposta la variante a verde pubblico e la cessione al Comune, poiché non è di alcun interesse ambientale e non presenta nessuna utilità pubblica, inoltre sarebbe comunque di difficile sistemazione e gestione.
Lo stralcio dell’area M1 avrebbe come conseguenza la riduzione delle volumetrie terziarie, eppure il Programma definitivo conferma la cessione al Comune della zona M1. Inoltre la Commissione tecnica-consultiva ritiene “non conveniente sia il restauro che la cessione del Casale del Torricella, per la quale si richiede la destinazione ad uso privato non residenziale.”
La Direzione Regionale Attività produttive con nota prot. 48933 del 28.4.2004 ha dichiarato la non competenza per tutti gli interventi ad eccezione degl interventi privati n. 7 e 8, per i quali esprime comunque un parere di massima favorevole, con l’obbligo dell’esperimento della procedura di cui alla L.R. 33/98. Evidenzia l’obbligo del Comune di Roma di redigere il piano del commercio e l’indisponibilità di superficie da adibire alle grandi strutture di vendita nel Comune stesso (allegato 3). dell’esperimento della procedura di cui alla L.R. 33/98.
Con nota prot. A3750 del 17.5.2004 la Sporintendenza BBAACC di Roma ha chiesto il differimento della conclusione della Conferenza per chiarimenti e integrazioni (allegato 7)
Con nota prot. Del pervenuta in data all’Area Conferenza di servizi, la Dir.reg.le Ambiente e Protezione Civile ha espresso parere favorevole con prescrizioni per le proposte private nn. 1, 2, 3a, 5, 6, 8, 9, 11.
Parte della proposta è localizzata su zona P, la quale non è contemplata dall’art.6 comma 1.
Inoltre, l’area è interessata da un vincolo paesaggistico di tutela orientata TOb/12 ed è altresì accertata dalla letteratura scientifica la presenza delle presenze di interesse archeologico.
PROPOSTA 9
Proponente: Edilcem srl (prot.2172/98)
Contenuto: intervento di edilizia residenziale
OSSERVAZIONI: Con nota prot. Del pervenuta in data all’Area Conferenza di servizi, la Dir.reg.le Ambiente e Protezione Civile ha espresso parere favorevole con prescrizioni per le proposte private nn. 1, 2, 3a, 5, 6, 8, 9, 11.
La Commisione Tecnica Consultiva aveva proposto l’esclusione della proposta 9 perché presentava soluzioni progettuali gravemente carenti sotto il profilo urbanistico ed architettonico ed inoltre non consegue nessuno degli obiettivi del Programma preliminare. Eppure la proposta privata è stata reinserita per richiesta del Municipio IV.
PROPOSTA 11
Proponente: Consorzio Cooperative Costruzioni (prot.2207/98)
Contenuto: edilizia residenziale e non residenziale
OSSERVAZIONI: buona parte dell’area verde ceduta a scomputo è localizzata su di un tratto stradale sotterraneo.
Con nota prot. Del pervenuta in data all’Area Conferenza di servizi, la Dir.reg.le Ambiente e Protezione Civile ha espresso parere favorevole con prescrizioni per le proposte private nn. 1, 2, 3a, 5, 6, 8, 9, 11.
Sia l’intervento di edilizia residenziale che quello non residenziale sono localizzati su di un’area individuata dalla Tavola di assetto del Programma preliminare come “Grandi sistemi ambientali/Parco urbano”. In tal caso, la proposta 11 è in contrasto con l’art.4 comma 3 In ogni caso, le proposte d’intervento non possono essere localizzate su aree definite dal Programma preliminare (Tavola di assetto) “Grandi sistemi ambientali” e “Aree con valenze ambientali e con funzione di interconnessione territoriale”, salvo che la destinazione prevista nelle proposte d’intervento non sia funzionale agli obiettivi e alle indicazioni di assetto del Programma preliminare.
